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La scorretta utilizzazione del territorio può incidere negativamente sull’aspetto esteriore di una determinata zona, così come la costruzione di uno stabilimento industriale può costituire potenziale pericolo per la salute delle persone. Per perseguire al meglio le finalità di corretta utilizzazione del territorio è dunque previsto l’intervento della Pubblica Amministrazione. Le competenze in materia urbanistica sono ripartite tra Stato e Regioni.
Per meglio perseguire la corretta utilizzazione del territorio, tutte le amministrazioni comunali adottano degli strumenti (piani urbanistici) che permettono di realizzare il giusto equilibrio tra attività umane e tutela del territorio. Per mantenere delle situazioni ottimali, i piani regolatori (strumenti urbanistici) adottano i cosiddetti standard urbanistici che, in un certo modo, assicurano che gli interventi non siano in contrasto con le esigenze di decoro, igiene e sicurezza.
Alcune leggi
- legge 17 agosto 1942 n.1150 (la prima legge in materia urbanistica)
- legge ponte del 6 agosto 1967 n.765
- legge 28 gennaio 1977 n.10
- legge 25 marzo 1982 n.94
- legge 20 febbraio 1985 n.47
- legge 5 novembre 1971 n.64 (costruzioni in cemento armato)
- legge 2 febbraio 1974 n.64 (costruzioni sismiche)
- legge 6 dicembre 1991 .394 (aree protette)
- decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490 (beni culturali)
- d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380 (testo unico)
- Legge Lunardi del 21 dicembre n. 443