Insert_newsletter


  version  ENG | ITA
 
Chi Siamo
Progetti
Attività
Servizi
Area Stampa
Partners
Contatti
Archio News
Guestbook
Forum di ascolto
 Partecipa al Forum
In Primo Piano
 Progetto 10+
 Selezione Primo Maggio
 Lucania Film School
 Progetti nelle Scuole
Categorie
 Allelammie
 Cinema
 Musica
 Ambiente
 Internet
 Comunicazione
 Sociale

                       V2 Day di Beppe Grillo
Il 25 aprile si terrà il V2 Day di Beppe Grillo sulla libera informazione in un libero Stato anche a Potenza, come in ben 456 banchetti in tutta Italia, presso il Parco di Montereale dalle 9.00 fino alle 22.00. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. La cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica; L'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset. Potenza e la sua Provincia possono far sentire la propria voce firmando per questi 3 referendum abrogativi che imbavagliano l'informazione e la comunicazione in Italia. "La vera politica è quella che parte dal basso. La vera democrazia è quella che parte dal basso. Preparatevi per un nuovo rinascimento!"

Postato il 23 Apr 2008 da luciano
                       Se queste mura potessero parlare
Mostra internazionale di arte contemporanea “If these walls could speak” “Se queste mura potessero parlare”, 5-30 aprile 2008-Tutti i giorni dalle h. 9.30-13.30 / 16:00-19.00, Castello di Lagopesole, Avigliano, PZ. Artisti: Henri Olivier, Elisa Laraia, Alessandra Montanari, Claudia Gambadoro, Silvio Giordano, Marco Di Giovanni. Testo critico: Antonella Marino. A cura di: Orfeo Hotel contemporary art project. Organizzazione: Lucanianet. Info: Tel. 097.1629359. Il progetto “If these walls could speak” è frutto della consueta linea di ricerca dell’ Orfeo Hotel contemporary art project che mira a creare un dialogo e un confronto di volta in volta su tematiche diverse tra artisti europei chiamati a creare un’opera ad hoc, tematiche spesso suggerite dalle location delle esposizioni, come nel caso del suggestivo Castello di Lagopesole. La riflessione sul trascorrere del tempo, sul suono inteso come racconto della memoria antica e contemporanea, ci viene suggerita dalla Cymbalaria muralis, affascinante pianta che contamina le antiche mura di palazzi, castelli, fortificazioni, che nascondono in sé la storia che le ha sfiorate, penetrate e consumate. Questa tenace pianta colonizzatrice, insinuandosi negli interstizi tra una pietra e l’altra, si nutre e raccoglie i segreti che gelosamente essi conservano. La scelta della Cymbalaria muralis come pretesto da cui partire, viene sicuramente dalle ricerche di tutti gli artisti invitati che, per quanto utilizzino media diversi, sono concentrati sulla creazione del mondo dove la natura è soggetto o sfondo ma piena di contributo creativo. Così la realizzazione delle opere site specific nasce dallo studio delle caratteristiche e dalle suggestioni della Cymbalaria muralis:. Partendo da un approccio scientifico o affidandosi ad interpretazioni poetiche, ciascun artista ha modulato la sua ricerca creando un affascinante contesto all’interno del quale il fruitore non è solo chiamato a confrontarsi con opere d’arte contemporanea, ma ha un compito affidatogli da ogni artista: quello di viaggiare all’interno di un percorso e di ascoltare con attenzione la propria storia e la storia del castello.

Postato il 23 Apr 2008 da luciano
                       Parco dei Calanchi?
La Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista), Coordinamento territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini, in un comunicato stampa, chiede all’Assessore regionale all’Ambiente, Tutela del Territorio e Politiche della Sostenibilità, Vincenzo Santochirico, di “accelerare l’istituzione del Parco Regionale dei Calanchi”. ”Tra i motivi principali di questa richiesta urgente - evidenzia la Ola – la presenza di alcuni studi che individuerebbero quest’area come possibile sito per la realizzazione del “cimitero” delle scorie radioattive italiane. Già negli anni Sessanta, infatti, l’Agip nucleare e l’ex Cnen (oggi Enea) avevano individuato nei territori tra Craco, Stigliano e Ferrandina la possibile area dove allocare il deposito delle scorie radioattive italiane. Più di recente l’Enea ha individuato i Calanchi lucani negli oltre 100 possibili siti idonei per ospitare il deposito unico delle scorie radioattive italiane, che secondo il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà essere ingegneristico e di superficie con possibilità di stoccare, oltre ai rifiuti radioattivi di II categoria, anche quelli di III categoria (quelle a più lunga radioattività), nonché il combustibile riprocessato proveniente dalle ex centrali atomiche italiane.

Postato il 03 Dec 2007 da luciano

<< Precedente 1 2 3 4 Prossima >>