E' assordante quanto preoccupante il silenzio che avvolge la Valbasento, sito industriale interessato da una forte crisi non solo occupazionale ma anche ecologica, tanto da essere inserito nel programma di bonifica straordinaria del secondo governo Berlusconi tra gli 8 siti a priorità Nazionale, salvo, poi, il ripensamento dello stesso Governo nazionale, il Berlusconi ter. La lista dei lavoratori in mobilità si allunga, il degrado industriale è lento ma inesorabile e si protrae oramai da oltre un decennio.
Centrali a turbogas in Valbasento: a volte ritornano
“A volte ritornano”. Dopo oltre quattro anni di silenzio ritorna l'incubo della centrale a turbogas di Pisticci. Quando tutti pensavano che il pericolo fosse definitivamente scampato e anche i più accesi sostenitori si erano convinti della sua inutilità, ecco arrivare dal Ministero dell'Ambiente dell'onorevole Prestigiacomo l'autorizzazione per il progetto presentato nel 2002 dall'allora Energia spa, ora Sorgenia Spa. Evidentemente a Roma non è stato tenuto neppure in minima considerazione il netto rifiuto a più riprese espresso dal territorio con le numerose azioni messe in campo sia dalla società civile che dalla politica e dalle istituzioni. Le motivazioni contro l'insediamento della Centrale termoelettirca di 750 Mwe rimangono sostanzialmente le stesse di sempre. E fanno riferimento sia a questioni squisitamente ambientali che a quelle di opportunità politica e, soprattutto, di programmazione industriale. Innanzitutto, non si capisce perchè un territorio come quello della Valbasento, già martoriato da una situazione ambientale disastrosa, a cui proprio il Ministero dell'ambiente ha negato la bonifica (quantomai urgente) dei siti inquinati, debba sobbarcarsi un ulteriore carico d'inquinamento che comprometterebbe definitivamente la sua qualità ambientale, mettendo a rischio la salute di decine di migliaia di persone, danneggiando pesantemente i settori produttivi trainanti del territorio, ovvero l'agricoltura e il turismo, specie del metapontino.
Se il petrolio è la panacea di tutti i mali - come proclamato dai politici interessati - qualcuno, forse, dovrebbe spiegarci come mai in un comune come Pisticci, dove l'oro nero (degli altri) si estrae da oltre trent'anni, non ha stravolto in meglio la qualità della vita della popolazione locale. La cittadina è, invece, nota per l'enorme tasso di disoccupazione, una grave situazione ambientale causata dall'inquinamento ed un peggioramento della qualità della vita per le malattie, che non sono rese pubbliche in mancanza di una indagine epidemiologica sul territorio. In tutte le parti del Mondo è proibito trivellare vicino ai centri abitati. In Basilicata si rilasciano, invece, con molta facilità, i pareri di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) per estrarre petrolio e gas senza le dovute valutazioni di carattere ambientale e sanitario (a Villa d'Agri una trivella è vicina all'ospedale). Negli Stati Uniti è proibito trivellare vicino a laghi, corsi d'acqua e fino ad un limite di 160 Km dalla costa. A Marconia (Basilicata, Matera, comune di Pisticci) manca poco che si trivelli all'interno dei condomini.