Sarà ospite alla nona edizione del Lucania Film Festival, il monaco tibetano Alak Rinpoche. Alak Rinpoche è nato nell’India del nord, ai piedi dell’Himalahya, nel 1971 da una famiglia di profughi tibetani fuggiti dalla loro terra a causa dell’invasione cinese, seguendo la fuga del Dalai Lama e dei più alti Lama Tibetani dopo il 1959. Fu riconosciuto nel 1978 da Trichang Dorje Chan Rinpoche, tutore anziano del Dalai Lama e massima autorità religiosa della scuola GhelugPa in quel momento, come nona reincarnazione del precedente Alak Tulku Rinpoche del Monastero di CHACHUNG nella regione dell’Amdo con circa 500 monaci. Iniziò così, all’età di sette anni, la vita monastica Buddhista basata sui sutra presso l’Università Filosofica di SeraJhe nel sud dell’India. Qui, con l’esame di Dottorato (Ghesce LaRampa) nel 1999, ha concluso 25 anni di studio, di ininterrotti insegnamenti e iniziazioni dei più alti lama Tibetani, primo fra tutti H. H. Dalai Lama.
LFF come via di fuga dal rischio di essere fagocitati dalla voracità del mondo contemporaneo. Il Cinema come uscita di sicurezza da una realtà globale asfissiante. I Corti come alternativa alla brutalità e alla sopraffazione. Nella linea grafica di quest’anno è evidente che il Pac Man è la Cina che nell’attualità, se non nella cronaca, rappresenta il tentativo di una (tra le tante) super-potenze mondiali di aggredire e annullare quelli che rischiano di diventare veri e propri fantasmi dell’epoca contemporanea: i diritti civili e quelli umani, la sostenibilità socio-economica, quella ambientale, la pace. Nell’anno delle olimpiadi, da sempre simbolo di pace e di scambio tra i popoli del mondo, il LFF si propone come spazio di risposta a questi rischi. L’arte, la cultura, la socialità come antidoti al morbo della violenza e dell’insensatezza. Don’t get bitten, make a movie: non facciamoci fregare, muoviamoci. Ovvero facciamo movimento. Se restiamo fermi il Pac Man ci mangerà.
Postato il 26 Apr 2008 da staff
V2 Day di Beppe Grillo
Il 25 aprile si terrà il V2 Day di Beppe Grillo sulla libera informazione in un libero Stato anche a Potenza, come in ben 456 banchetti in tutta Italia, presso il Parco di Montereale dalle 9.00 fino alle 22.00. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. La cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica; L'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset. Potenza e la sua Provincia possono far sentire la propria voce firmando per questi 3 referendum abrogativi che imbavagliano l'informazione e la comunicazione in Italia. "La vera politica è quella che parte dal basso. La vera democrazia è quella che parte dal basso. Preparatevi per un nuovo rinascimento!"